lunedì 9 marzo 2015

SORGO ROSSO NON AVRAI IL MIO SCALPO

I nostri genitori avevano forse ancora troppa ragione del torto. Ossia malgrado fosse evidente il torto, contava ai tempi piu' la forza con cui il torto si imponeva sotto forma e veste di ragione. Un po' come una bomba potente che schianta e rade al suolo. Non ci discuti di morte e distruzione. Quelle sono evidenti, ma non ci puoi fare molto. Tentare di sopravvivere, forse. Quelli che ebbero figli dieci anni dopo avevano ormai perso lo smalto, non erano fiancheggiati dalle batterie di mortai, dall'artiglieria pesante. E cosi', sembra ad oggi, la generazione 82 ne viene fuori meglio. Il campo cominciava ad essere sgombro. Come spiegare altrimenti, pescando a caso tra le notizie degli altri, le catastrofiche disfatte dei miei amici coetanei e l'ancora fresca battaglia in cui sono impegnati gli altri, i piu' piccoli? Se conto tra le mie schiere piu' prossime, mani tra i capelli. Ecco un dirigente psicologo, una ricercatrice docente psicologa, un paio di ingegneri e tecnici di laboratorio, qualche rappresentante di commercio, dal farmaceutico ai tendaggi. Aspiranti scrittori artisti intellettuali giornalisti. Aspiranti ciarlieri senza nulla da dire. Riciclati altri, sempre arrancanti e senza un soldo di sogno. Bene, questo e' quanto. Meglio allora pensare ai riccioli di chi balla a Berlino, o ai lisci capelli di chi in Colombia insegna a costruire macchine fotografiche con i cartoni, o agli squatter - certo, anche tra i miei ce ne sono, ma vuoi mettere... quelli gia' pensano a ritirarsi in case private, almeno in maggioranza, e poi tra gli squatter c'è il meglio della mia generazione, non fanno media, come media non faccio io. E poi? Poi ancora piu' arrivando ad oggi tanti viaggiatori, ma forse ancora non si puo' dire. E tanti altri amorfi. Che il periodo buono per la semina sia stato quello? Quello i cui frutti germogliarono ai primi degli anni ottanta? Insomma oggi piove a Tieffe. Le torrenziali alluvioni dell'ultimo mese hanno stabilito il record di muri caduti. Gran lavoro ci aspetta in aprile. Per oggi invece ho piu' che altro da sudare in legnaia, scrivere e leggere Sorgo rosso.
E pensare per assonanza a quel Corvo Rosso che non avra' il mio scalpo. Malgrado nacqui in un tempo in cui il torto aveva la facile forza di imporsi come ragione.

6 commenti:

  1. ...mio figlio nato nell' '86 ha lasciatoda poco il lavoro, visto che il progetto a cui lavorava e che gli piaceva molto era finito. ora è a Berlino a studiare bene il tedesco per poi cercare altra attività... che potrebbe esser qualunque cosa...Nel suo futuro vede la campagna , una cascina autonoma in tutto...

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  2. appunto. (che non aspetti troppo, che una cascina non voglia dire mutuo o anni di prostituzione e annichilimento prima di raggiungerla. che non si racconti bugie e che non creda alle fandonie.)

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  3. appunto. (che non aspetti troppo, che una cascina non voglia dire mutuo o anni di prostituzione e annichilimento prima di raggiungerla. che non si racconti bugie e che non creda alle fandonie.)

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  4. certo è giusto ciò che scrivi ...cmq ...ha lasciato il lavoro proprio per rendersi libero di fare altre scelte....proprio per non ridursi a rispondere a un telefono x vivere..(perchè fosse rimasto lì ormai avrebbe fatto il consulente ) penso abbia ben chiare le idee su queste cose... e anche stavolta cmq dico: vedremo... :-)

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  5. beh, ho visto ora che c'è il profilo anonimo che mi permette di evitare inutili registrazioni...per cui, grazie socio per quest'altra pagina di lettura. tra i miei esempi, io '78ino tra gli '80ini, non ho visto granchè di più. i 2 più brutti casi di immotivato invidioso odio verso il mio vagabondare, li ho avuti proprio da gente di quegli anni, accomodati alternativi coi soldi di papà, ingabbiati nel tarlo economia=soldi e proprietà. gente non appesantita da ciò invece l'ho trovata anche in più vecchie generazioni. ma esperienza mia. la sensazione è che la percentuale non cambi poi molto. intanto i miei 200km di traversata in baviera sono terminati ieri...spesso ghiaccio sulla tenda al mattino, ma si sa, la Germania a Marzo non è la Sicilia. dove defecare guardando il mare mi fa sognare assai!
    grazie ancora
    ZaFà

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    1. ecco: quando ho accennato a Effe (altro personaggio di valle Tieffe, sessantenne) la questione annosa, ha sorriso dicendo che la sua, di generazione, ha fatto disastri. Corretto. Per il resto, ci manchi tantissimo, sei sempre presente nei nostri pensieri e nei nostri discorsi e aspettiamo il momento in cui vedremo spuntare te e la nera sul sentiero che conduce a Tieffe.

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