sabato 11 aprile 2015

ACQUARIO - DIGESTIONE 2

Pace e amore. Da nugolo di mitraglia osservo l'albero cadere. Prima i fiori, poi i rami, in autunno ancora le ultime foglie resistenti, alla fine il tronco, insieme alle radici. Le radici si sollevano, emergono, con un ruggito abissale. Si asciugano gli occhi i tassi, il picchio solitario rimbalza nell'aria. 
Ha poco senso osservare. Gli occhi sono solo uno dei sensi. Ascolta, e gia' vedi. Annusa e gia' vedi. Sono cieco, e sento tutto anche se, per dirla bene, il mio tatto confonde il liscio col ruvido. Penso, pensami. Io non ho fame, non ho sete, non ho sonno e voglio solo sognare. Chiudi a chiave, non mi serve una via di fuga. Una scala s'alza dalla cima del mio capo, supera la montagna, tocca le stelle, buca le nubi e le correnti siderali. Mi arrampicherei se ne avessi voglia. E invece resto qui a sognare l'immagine sua che s'avvita all'infinito. Dico basta all'inquinamento, anzi non dico niente. Qualche volta per ozio posso persino sognare di dire cosi', di dire altro o di dire il vero. Di camminare sui carboni ardenti, ma non mi interessa l'oggetto. E' il sogno il mio precipizio. Dalla bocca di mitraglia, la sua, scardino il mondo insieme ai miei compagni.

4 commenti:

  1. Ricorda scene di film di Tim Burton.

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    1. lui gira spesso scene dentro la mia testa.

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  2. Ci trova un sacco di materiale nella tua testa.

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  3. bella. tolta la paura, guardar giù su quel precipizio diventa un'indescrivibile piacere

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