giovedì 16 aprile 2015

LO IONIO A CONFINE DEL MONDO

"Quando la sera
me ne torno a casa"
(Luigi Tenco, Vedrai vedrai)



La cava entra in ombra presto, di sera. Alle 18, sei gia' nel paese fatato. L'orto nasce e sta, come un uovo in un paniere pieno di paglia. Piccoli campi liberati dai rovi, dalla parietaria, dall'acanto, si accomodano in un letto scosceso verde selvaggio che cade a picco sulle rocce e sul torrente. Gialli e marroni, spiccano, per contrasto, nel varco che abbiamo aperto o creato. Finiamo di annaffiare, raccogliamo strumenti, ci carichiamo d'acqua e risaliamo lungo il costone, diretti alle case. In silenzio, alla spicciolata - meglio che se fosse: in fila indiana. Sono solo 50 i  metri di dislivello, spalmati su un sentiero lungo mezzo km. Usciti dal fondo della cava - dal giovane bosco che tenta di espandersi-  il terreno è spoglio, eroso, o ammantato, per meglio dire, di macchia. Qualcosa di verde scuro, qualcosa di verde chiaro, tante varietà di giallo, ancora marroni disseminati, bianco di pietra calcarea, il cielo dorato - a quest'ora, qui, ci aspetta ancora il sole. Alzo lo sguardo, fa fatica anche questo. E' dolce fatica, un gusto difficile. Giu' a dritto, dove le colline scendono rapide, lontano, c'è il mare. Azzurro, lo Ionio a confine del mondo. 
Ieri ero stanco al rientro, piu' di sempre, e camminavo lento, mi guardavo intorno. Qualcosa, li' fuori, ha fatto un balzo lungo lungo, lungo km e anni, decenni. Qualcosa, era, di preciso identico a cio' che m'aspettava per i viali di Parsimonia, 30 anni fa, quando tornavo dalla eterna giornata di mare, e avevo intorno le persone che mi amavano e amavo senza sapere nulla di amore.

12 commenti:

  1. Sei riuscito a dipingere con le parole.

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    1. vedessi come dipingo coi colori ti metteresti le mani ai capelli.

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  2. sempre una gioia leggere la vostra presenza...quanto ad arrivare, posso usare la stessa eterna parola. Resistenza
    Zafà

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    1. resistiamo/resistete. (qua si resiste bene)

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  3. "non ho più voglia neanche di parlare".

    il post perfetto.

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    1. (...forse non sarà domani, ma un bel giorno...)

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  4. Adoro quella canzone e non è da meno il tuo post.

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    1. è di quelle canzoni che a cantarle ti trema la voce per l'emozione. certe volte nemmeno riesci a finirla.

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  5. ...mi piace leggere e rileggere i tuoi post...commentarli a volte mi sembra un'intrusione tanto sono intime le sensazioni che comunichi...

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  6. (sono andata a ricercarla....le tue parole e le sue, belle allo stesso modo*)
    ...alle porte del bosco, stupito,
    l’uomo di città è costretto ad abbandonare le sue nozioni
    di grande e piccolo, saggio e dissennato.
    Il fardello dell’abitudine gli cade dalle spalle appena muove il primo
    passo in queste contrade. Qui albergano la santità che
    oscura le nostre religioni, e la realtà che discredita i nostri
    eroi. Qui scopriamo che la Natura
    è la circostanza che sovrasta ogni altra circostanza,
    e giudica come un dio ogni
    uomo che si presenta al suo cospetto.
    " Nature" Ralph Waldo Emerson.
    (io non conosco le sue opere, ma solo questa citazione che apre Butcher's Crossing*)



    RALPHWALDO EMERSON, Natura

    E già, i poeti menano l’animo afflitto ai verdi pascoli,
    come cavalli zoppi lasciati senza ferri nei campi,
    per rimettere gli zoccoli a nuovo.

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  7. non so se giudica come un dio, m in quanto a sovrastare, sovrasta. secondo i miei calcoli qui, al fiume, ogni due anni di inazione i rovi si rimangiano tutto. per fortuna.

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