sabato 21 novembre 2015

ECO

Frasi, dileggio, inconcludenza. Arrivo, termine, ultimo affanno. Persistente il respiro. Doloroso a tratti, per brevi istanti, fatica di vivere. Vivere, respirare, di regola mangiare. Spinti dal brusio di circostanza che nevica come il fato. Fato, ultima frontiera, orizzonte inadeguato, imprescindibile illusione, inesistenza protratta in visione. E cosi' siamo, prigionieri e liberi, insieme e da soli. Affacciati a una finestra, un oblo', mare infinito intorno e ancora illusione, mare come gioco di specchi opposti. L'infinito e' un'immagine. E allora immagina, i vesperi perduti, quelli che non verranno, immagina i presepi composti nell'amore, l'amore che e' solo un nome, nemmeno un ricordo. Che e' memoria registrata di un evento: si', composi presepi e quello era l'amore. Allora scusami, mi faro' piu' avanti e sostituiro' una manica con un bottone, uno grande, che mi dia piena visione di questa eco lontana di voci scagliate dal vento a tempesta sulla pietraia.

7 commenti:

  1. ...un turbinio di stati d'animo a separare o unire momenti di vita...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. alla fine solo tale Tiziana e due altre escursioniste...

      Elimina
    2. beh, non male...tre non sono poche ;-)

      Elimina
    3. troppe lLuisa, tre sono troppe...

      Elimina
    4. ahahahh...sì...direi proprio di sì..!!

      Elimina
  2. Illusione, come andarsene e non per dimostrare qualcosa (a chi poi) per guardare senza giudicare e senza mentire. Per me è gioia andare. Per me è gioia guardare dal finestrino. Mi sono data nome : Silena dal finestrino. Anche questa è illusione. Una delle tante infinite illusioni. Sono a Varsavia e quasi in partenza per il freddo. E mi illudo di resistere. Forse mi illudo anche di esser viva.
    Il mondo attorno parla a vanvera. Non è il mio. Adesso di mio ho solo un bagaglio a mano.

    RispondiElimina