lunedì 18 gennaio 2016

DI-GI-TA-RE

Dice, ho sognato il Papa polacco. Lavava i piatti a una festa e si divertiva pure.
L'altro dice, lo sognai anche io, 10 anni fa.
Io dico, 21 anni fa comperai il mio primo cellulare
Dalle bollette pagando al consumo, alle schede prepagate. Da Wojtila a Bergoglio. Da un santo subito a un santo prima.
Il potere ci racconta la nostra vita.
La nostra vita e' il suo racconto.
Le dita intanto si muovono svelte, automaticamente, pigiano o addirittura come e' loro proprio DIGITANO. Digitavo molto meno, 22 anni fa.
Io dico, a natale, a casa, non sono riuscito a usare lo smartphone di mio padre.
Consolazione e spavento.
PS 
A parziale consolazione-spavento: ho potuto compilare questo post solo grazie all'aiuto di google che mi ha istruito sul nome esatto del polacco e sul nome dell'attuale Papa.

4 commenti:

  1. E Vabbé, tu e la tecnologia vi rimbalzate. Ti farò un corso ... gratis. Il ogni caso il polacco me lo son sognato pure io una ventina di anni fa. Lo scorazzavo in giro al sabato sera con la mia uno sgangherata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. chiudi il pugno destro. porta la mano all'occhio. stropiccia. abbassa la mano, che torni allo stato di quiete. apri il pugno.apri bene l'occhio.

      Elimina
  2. E menomale che non sogno e anche se sognassi non mi ricordo il sognato, quindi è come se non sognassi. Ho sogni ad occhi aperti che a volte non ni lasciano dormire. Ho una casa con la tv, trasmette in russo ed è come se non l'avessi. Per quel che serve la tv. Parla e fa compagnia. Fino a stamattina però era muta perché il telecomando non andava e dal televisore non si accedeva al volume. Ah ah... 😊

    RispondiElimina
  3. mi sarei preoccupata se non avessi dovuto ricorrere a google...!

    RispondiElimina