mercoledì 3 febbraio 2016

FORSE - ACRONIMI SICILIANI

E' forse il denaro la cosa meno ecologica esistente. O, per dire meglio, la piu' insostenibile. Il Vizio Capitale.
Devo spiegarlo?
Magari sara' anche vero che per produrre uno smartphone di ultima generazione servono 13 tonnellate d'acqua. E che poi lo smartphone non lo mangi quindi non lo ricachi, e che deve essere pure distribuito, quindi trasportato a distanze vertiginose. E che ammaestra col gesto semplice, e condiziona e vizia la vita delle persone, le indirizza in maniera unilaterale, determinata.
Sara' anche vero che l'energia atomica... Punto. Sull'energia dell'atomo c'è davvero poco da dire. 
O che per mangiare un kg di manzo... Etc etc.
Ma di base, un euro, vale un euro perché esistono pil, accordi internazionali, esportazioni e importazioni, eserciti e compagnia danzante. E in quanto a vizio e determinazione delle esistenze, probabilmente, il denaro rimane l'oggetto di transfert e mediazione tra individui con gli effetti piu' duraturi antichi e devastanti. La COSA che maggiormente ha appiattito nel pensiero (?) unico gli esseri umani. 
Pochi giorni fa siamo partiti per il VdP. Da quattro mesi mancavamo. L'abbiamo trovato ristretto. Nel senso che nel frattempo s'è riempito di installazioni, come cucine sempre meno all'aperto, oltre le quali ci sono scalette di legno e piccole rampe in pietra, e laghetti artificiali per la raccolta di piovana, in costruzione. E fave. Tante fave in campo. E ovviamente le case, o quelle che saranno case. Case a cupola fatte di canne e balle di paglia, col basamento circolare in pietra, e case di paglia, gia' belle che pronte con tanto di tetto verde. E bagni in legno, e future case tiretto, case sofa'. Una Gardaland in potenza, quasi una Esposizione Universale della fantasia. E' evidente che adesso Rb non va piu' a lavorare al ristorante. E che F e' definitivamente, sembra, tornato dalla D. 
Tutto cio' e' chiaramente poco ecologico, se consideriamo la premessa del post, ma sappiamo bene che si parte sempre dal grido di Rb, quello di quasi un anno fa, in cui lamentava di non essere liberato. Una condizione direi universale o quasi, come l'Esposizione di cui sopra. Infatti, per quanto poco denaro si spenda nel fare, il limite fisico dell'umano attualmente resta superato solo dalla possibilita' di ricorrere al denaro.
La verita' e' che viviamo una dimensione inumana.
Siamo andati al VdP con la solita strada, percorsa in autostop. Ancora denaro. E sia, non mio, ma pur sempre denaro. Benzina, assicurazione, tasse, esercito, pil e compagnia sempre piu' selvaggiamente danzante.
Il viaggio di andata e' durato due ore, due ore appena. Siamo stati caricati dal primo che e' passato e appena deposti, di tappa in tappa, caricati dal successivo automobilista. Alla salita del Ms, pensavo "se passa adesso qualcuno a darmi un passaggio anche qui, dovro' pagare una assicurazione anche io. Una a caso di una macchina a caso. Cosi', tanto per partecipare direttamente un minimo alla distruzione del pianeta".
A questo punto, dunque, non avere una propria automobile per percorrere la distanza che ci separa dai cugini piu' prossimi che abbiamo qui in Sicilia, non riesce a garantirci quella lentezza e quella fatica che rendono l'avvicinamento morbido, graduale, e in una parola umano.
Dopo tre giorni di VdP, siamo ripartiti per C, a cercare Ek, che vive nella sua valle da circa 19 anni. Questa volta abbiamo fregato denaro e Dispositivi marchiani e siamo andati proprio a piedi. Grazie a un'idea di Ek, il quale ha aperto, con l'aiuto dei VdPniani un sentiero lungo una quindicina di Km. Pochissimo asfalto. Campi, ripe, piccoli monti e un paio di contrade. 5 ore di marcia in tutto. Le prime 2 con alcuni VdPniani. Quelli che ci piacciono tanto e di piu'.
Un sole d'inferno, altro che d'inverno. Grano che spiga, biacchi che sveglissimi attraversano i campi, odore di primavera.
Siamo quasi rassegnati a non contare inverno, quest'anno.
Ek non se lo aspettava che arrivassimo dal sentiero. E' stato come se un'energia spaventosa lo avesse animato d'improvviso nel vederci sbucare da quel lato. Siamo stati i primi a percorrere il sentiero, a usarlo.
Seduti al tavolino, ci ha "detto" quello che e' il sunto del percorso di vita che stiamo facendo qui a Tieffe. In una ventina di esclamazioni. Ek, 78 anni e una salute di ferro, resta il cugino vecchio piu' in sintonia con la nostra forza motrice animale.
Era entusiasta. E noi con lui. Le parole stanno a zero, diceva qualcuno anni fa. E' vero. Le parole sono il primo Dispositivo. Il primo inganno. Poco utili quando qualcuno ha la tua stessa necessita', archetipica, animale, primordiale. Essere Umano. Per una volta orgogliosamente.
Sono bastati 15 km di sentiero. E un anno e mezzo qui a Tieffe.
Dunque eccoci di ritorno a Tieffe (per le antiche mappe Case C). E anche questa e' fatta. Grano in spalla, adesso ne abbiamo per svariati mesi. Forse mi fanno un po' male alcune giunture. Ma questa e' la dimensione umana. Ecco, piu' umana. Lontanissimi ancora dalla liberazione. Manca cosa?
Troppo per dirlo.
Cosa dire? Dire per chi?
Evidente che il grano coltivato ha poco di umanizzante. Stiamo limitando i danni?
No. Stiamo scalando un monte. Stiamo scavandoci dentro.
Io sono anarchico, dicevo anni fa.
Io sono un animale, dico adesso.
Posso dire: piu' animale, che essere vivente.
O anche solo, forse io sono.

7 commenti:

  1. Ma le case del Vdp, i laghetti artificiali, i bagni in legno ecc. sono tutti dispositivi?
    Si può rinunciare a tutto ciò che identifichi con questo termine? E alla parola?

    Per la prima vola mi pare ci sia una sorta di velata critica al Vdp. O sbaglio?

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    1. se e' vero che la stasis e' una mediazione a cui segue la rimozione dello stato naturale di guerra civile, scendendo scendendo, il linguaggio deve essere il primo dispositivo. forse. (ossia: allo stato attuale d'analisi cosi' mi pare). non sto dicendo che questo e' il solo modo di vedere le cose. non sto dicendo che il dispositivo sia il male assoluto. non sto dicendo che la rimozione sia meglio di una realta'. non sto dicendo nemmeno che esita o che ho trovato la Realta'. ma di fatto, una volta scoperto, per banalizzare e per esempio, che il tuo genere non ti identifica, che sei altro dai nomi e dalle categorie a cui il momento prima credevi di appartenere, scavare diventa necessario. fosse anche che nulla c'è al fondo, a parte l'aria. almeno, per me e' cosi'. detto questo, il passo critico e' fondamentale. osservi con occhio critico. il piu' possibile. prima di tutto il tuo percorso. e poi ti rivolgi agli altri. se riesci a somigliare di volta in volta un po' piu' a te stesso, poi, riconosci sfaccettature nei percorsi altrui come affini. di qui i cugini, piu' o meno prossimi. tornando al principio, se la mediazione che accetti, i dispositivi in cui incappi, sono marcatamente e palesemente vicoli ciechi e forme di ammaestramento, tendenzialmente eviti di percorrere quei sentieri. almeno... io ci provo. in questo post non mi sembra di essere stato critico-ne con i ragazzi del VdP. ovviamente analizzo sempre quello che accade, e condivido alcune cose e altre no. ma probabilmente in svariati post precedenti sono evidenti ed espresse delle discordanze tra noi e loro sicuramente piu' che nel post che commentiamo qui. se vuoi ti elenco anche i punti di vista lontani che esistono tra noi e loro. ne sono parecchi. ma le divergenze, ad oggi, non hanno minimamente incrinato la stima e l'affetto che ci unisce in questo percorso (come tra l'altro le differenze tra me e te non intaccano il bene che ti voglio). quindi, che senso avrebbe scrivere qui delle cose che io al VdP farei diversamente? io sto a Tieffe. semmai un giorno loro dovessero pubblicare qualcosa, allora potresti leggere entrambe le nostre vie e magari confrontarle da te. o magari puoi venire a trovarci, e meglio che leggere, vedere di persona. infine direi che e' molto infantile, o almeno lo sarebbe, categorizzare un movimento, un gesto, e rinunciare ad una modalita' d'analisi e d'azione conseguenti quel gesto. mi spiego: una casa in balle di paglia e' molto differente da un percorso interno al sistema che ti conduce a tentare una carriera. la necessita' di scaldarsi se l'hai, non e' lo stesso se te la risolvi bruciando fascine di potatura o comperando gas da Putin. probabilmente partiamo fottuti dall'inizio. ma ripeto: una capanna, non e' un appartamento. autocostruire mimetizzati, non e' farsi firmare il progetto dal gemometra del comune o dall'assessore. le nostre scelte hanno delle conseguenze. quindi, se e' vero che necessariamente la famiglia ammansisce e il sistema piega, e' anche vero che non tutti, allevati nel pollaio della scuola, arrivano a fare acriticamente e felicemente le uova per il padrone. credo di essere stato chiaro. aggiungo solo che io, personalmente, non voglio chiudere gli occhi. io, personalmente, sono per il muoia sansone con tutti i filistei. io, di mio, so gia' che se dovessi proprio decerebrarmi, piu' che alla televisione, ricorrerei all'eroina.

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  2. qualche anno fa mi hai detto una frase che mi è rimasta impressa ( come tante altre tue frasi,a cui sovente ripenso e che spesso riporto parlando con gli amici): siamo animali e viviamo da piante. ora hai raggiunto il tuo obiettivo e ne sono felice :)

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    1. si intendeva: senza offesa per le piante. a stare fermi non mettiamo radici, ma solo il culo piatto.

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  3. Chissà perché dovremmo pensare che siamo "altro" rispetto alla natura... Si vabbè abbiamo qualche difettuccio sopra la media, ma è roba da poco...

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  4. Perché "dovremmo pensare", probabilmente.

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